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Silandro: in nero 11 lavoratori su 16 in un cantiere edile

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Dei sedici operai impegnati nella ristrutturazione di un capannone industriale a Silandro, ben undici, due dei quali clandestini, sono risultati impiegati in nero.

È questo il risultato di un’operazione condotta dai finanzieri della Tenenza di Silandro, in collaborazione con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano. Nel corso di una ricognizione aerea compiuta dagli specialisti delle Fiamme Gialle altoatesine, i militari hanno notato una consistente presenza di operai sul tetto di un fabbricato in costruzione che lavoravano in precarie condizioni di sicurezza, perché sprovvisti dei dispositivi di protezione individuale. Gli elicotteristi hanno immediatamente allertato il reparto territoriale, che è intervenuto sul posto per i conseguenti controlli.

L’operazione ha consentito l’identificazione dei sedici lavoratori, tutti di origine straniera, ingaggiati da un’impresa edile con sede in Lombardia, il cui rappresentante legale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria, unitamente al capo-cantiere, per il reato di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, oltre che per la violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. All’imprenditore sono state irrogate sanzione per oltre 63.000 euro, con conseguente sospensione dell’attività lavorativa da parte dell’Ispettorato del Lavoro, funzionale al ripristino delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nei confronti dei due immigrati irregolari sono state avviate le pratiche per l’allontanamento dal territorio dello Stato.



Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2023 alle 16:23 sul giornale del 07 ottobre 2023 - 34 letture






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